CHE ANIMALE E’ LA TUA AZIENDA?
Scoprirlo è facile, capirlo è fondamentale.
Hai un’azienda-bruco?
Un’azienda-lepre?
O piuttosto un’azienda elefante?
No, non è un nuovo test da rotocalco, ma un approccio utile per mettere a fuoco la visione aziendale.
E incrementare le possibilità di successo dell’attività imprenditoriale.
Abbiamo individuato tre tipologie di impresa familiare:
l’azienda-bruco, l’azienda-lepre, l’azienda-elefante.
La distinzione ha la sua base nel fatturato (fino a 50 milioni, 51-100 e oltre i 100), ma sarebbe riduttivo interpretarla solo così.
In realtà i tre “tipi” rappresentano tre modelli di attività ben distinta, cosa che può costituire uno spunto di riflessione.
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L’AZIENDA-BRUCO
L’azienda-bruco ha dimensioni ridotte, ma un importante potenziale. Piccole imprese che hanno tutti i numeri per arrivare ai vertici internazionali. Spesso riguardano mercati di nicchia, ma mai come in questi tempi le nicchie si rivelano miniere d’oro.
Le criticità di queste imprese sono:
- difficoltà di attirare manager (63% dei casi)
- concorrenza internazionale (60%)
- formazione (57%)
- fisco (51%)
- servizio al cliente (49%)
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L’AZIENDA-LEPRE
Dinamismo, concorrenzialità, aggressività distinguono invece le aziende-lepre.
Dimensioni maggiori, rapporto con la concorrenza intensamente dinamico, attitudine a cogliere le opportunità del mercato al volo: l’impresa-lepre vince le sue sfide nel modo più moderno.
L’impresa-lepre teme più di tutto:
- concorrenza internazionale (67%)
- formazione (62%)
- succesione (59%)
- inserimento manager (59%)
- rischio di perdere figure-chiave (59%)
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L’AZIENDA-ELEFANTE
Il fattore chiave dell’azienda-elefante è la successione ai vertici. Questi gruppi, arrivati a soglie importanti (oltre i 100 milioni di euro) si trovano più facilmente di altre realtà a dover affrontare il nodo del passaggio dei poteri. Si affermano quindo per la capacità di dominare problematiche complesse, sia internamente che sui mercati.
I problemi statisticamente piu frequenti per questo tipo di impresa:
- successione (67%)
- trasferimento cultura familiare (63%)
- rinnovamento formula imprenditoriale (63%)
- concorrenza internazionale (60%)
- continuità del nome di famiglia (60%)
Per tutte queste problematiche – nei vari contesti – il giusto approccio è la pianificazione.
Sembrerebbe una banalità (e forse lo è) ma non di meno, sono moltissime le imprese familiari che, coinvolte intensamente nell’attività quotidiana, si ritrovano ad affrontare nodi grossi nel momento peggiore, quello in cui le decisioni devono essere prese in fretta.
Evitare questo frangente significa aumentare significativamente i quozienti di successo dell’azienda.