Archivio per la categoria ‘Team CERIF’

LA VOCE DEI COMMERCIALISTI DELLE IMPRESE DI FAMIGLIA

settembre 23, 2011

Gli imprenditori di famiglia si rivolgono ai propri fidati Commercialisti, per affrontare problemi legati, per esempio, alla (ri)organizzazione dell’assetto societario dell’azienda di famiglia, alla gestione del patrimonio aziendale e familiare,  al  passaggio generazionale e anche alle problematiche fiscali.

Spesso il legame che si instaura tra imprenditori e Commercialisti si rafforza negli anni; talvolta la generazione che subentra alla precedente tende a mantenere con il Commercialista di famiglia un rapporto collaborativo e di fiducia.

Come è risaputo dai professionisti d’impresa, un conto è operare con le Family Business, la cui governance è fortemente influenzata dalle emozioni familiari dei suoi membri e dalla commistione del patrimonio e, un altro, è invece operare per imprese che di famiglia non sono.

Il Seminario “La giornata del Family Business”, esclusivamente dedicato alle aziende che hanno un assetto proprietario di tipo familiare, ha permesso ai professionisti di riflettere a lungo sulle peculiarità specifiche di questa tipologia aziendale e di comprendere come la ricerca e lo sviluppo di conoscenza innovativa, focalizzata sulle imprese di famiglia appunto, e prodotta dall’Associazione CERIF, costituisca uno strumento di comprensione e analisi aziendale fondamentale.

“La giornata del Family Business” si è configurato come un ricco momento riflessivo, nel corso del quale i Commercialisti hanno confermato all’Associazione CERIF che operare con le imprese di famiglia è un arduo compito, soprattutto quando si tratta di assistere l’imprenditore nella pianificazione della crescita aziendale o nella gestione del passaggio generazionale.

Molti sono i Commercialisti che, in veste di fidati consiglieri, si sono trovati a suggerire al fondatore dell’impresa di famiglia di lasciare che il proprio figlio muovesse  i primi passi non nell’azienda di famiglia bensì in un’altra, al fine di far comprendere a quest’ultimo com’è il mondo del lavoro, fuori dal contesto familiare, per così dire “protetto”; oppure per evitare che favorire il suo ingresso in azienda significasse andare contro le sue  inclinazioni e quindi innescare dinamiche fallimentari per il business di famiglia.

Saremmo lieti che i Commercialisti, che stanno leggendo questo post, possano condividere con noi e con i colleghi la propria esperienza professionale, per riflettere insieme su temi focali e destinati ad avere un peso sempre maggiore in futuro.  Si ricordi che l’80% del totale delle imprese è a conduzione familiare e che quindi parlare e confrontarsi su questo tema è fortemente significativo.

Un Commercialista ha affermato: “Le mie esperienze nelle imprese di famiglia hanno tutte una costante: c’è un problema forte di incapacità di esercitare la delega da parte della prima generazione verso la seconda o della seconda verso la terza; ciò è legato a un passaggio generazionale, apparentemente accettato, ma mai effettivamente perfezionato. L’imprenditore non riesce a comprendere che pianificare e monitorare il processo successorio è la prima cosa da fare per salvaguardare la continuità aziendale. Non si può aspettare di pianificare la successione o di affrontare altre criticità, quando si è in una situazione di emergenza, in cui manca la lucidità necessaria per affrontarle. Bisogna fare cultura per sensibilizzare l’imprenditore a pianificare il passaggio generazionale, ne è stata fatta, ma non abbastanza

Siete d’accordo? Parliamone.

Quali sono a Vostro avviso le criticità che più frequentemente un Commercialista deve affrontare quando si rapporta con le imprese di famiglia?

Si tratta forse della commistione del patrimonio familiare e aziendale oppure sono le accese e irruenti discussioni, che si scatenano in azienda, legate al diverso modo di vedere e fare business tra i familiari, che complicano per il Commercialista assistere un’impresa di famiglia?

LA GIORNATA DEL FAMILY BUSINESS

settembre 21, 2011

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 16 Settembre 2011 – Le imprese di famiglia in Italia costituiscono l’80% del totale delle imprese e si stimano a 2.400.000. Lo studio sul Family Business, muove dalla considerazione che  l’incidenza delle imprese di famiglia sul PIL totale delle imprese, equivalente a circa il 22,5 del PIL, può essere stimata con una percentuale vicina al 70%; le Family Business si rivelano così un potenziale di ricchezza economico estremamente significativo.

E’ fondamentale comprendere a fondo le dinamiche del Family Business, i suoi punti di forza e le sue criticità, in vista della continuità nel tempo del business familiare, tramandandolo di generazione in generazione. Da queste riflessioni il Seminario “La giornata del Family Business” trova la propria “raison d’être” e si crea il sodalizio tra l’Associazione CERIF e i professionisti d’impresa, con l’ODCEC in prima linea.

Il Prof. Claudio Devecchi, accompagnato nel Seminario da imprenditori ed esperti d’eccezione, ha condotto i partecipanti  in un affascinante percorso (in)formativo, volto alla scoperta delle dinamiche e delle peculiarità che caratterizzano le imprese di famiglia, un patrimonio da valorizzare, difendere e coltivare di generazione in generazione, impegnandosi a  superare con successo la grande sfida del passaggio generazionale

L’Osservatorio sulle imprese di famiglia – CERIF -, come il Direttore Operativo, Stefano Devecchi Bellini, ha illustrato alla platea: “dal 2005 a questa parte, si occupa di osservare, studiare e supportare le imprese di famiglia, in particolare di piccole e medie dimensioni e quindi il 90% del totale delle imprese attive. CERIF fa della ricerca la punta di diamante della propria attività e genera continuamente conoscenza innovativa da condividere con imprenditori, professionisti ed accademici in occasione di attività di formazione, come “La giornata del Family Business”.

Nel corso del Seminario “La giornata del Family Business”, grazie a Luciano Gittardi, portatore di una consolidata esperienza come consulente presso aziende di famiglia, e al General Manager Operations del Gruppo Zucchetti, Antonio Grioli, ci si è soffermati sulle problematiche e le opportunità che l’inserimento del manager porta con sé. Nel momento in cui il fondatore, o la generazione successiva, comprende di non riuscire più a presidiare il business è costretto a operare una completa revisione della propria struttura di vertice e inserire un manager esterno, capace di comprendere e gestire un maggior numero di informazioni, meccanismi di controllo interno sofisticati e, altrettanto complessi, strumenti di budgeting e reporting.

Come ha spiegato la Prof.ssa Fabiana Gatti, “Famiglia” e “Impresa di famiglia” sono due sistemi, legati da una dipendenza vicendevole, e tali che ogni modifica in uno di essi causa inevitabilmente il cambiamento dell’altro. Occorre osservare e approfondire le dinamiche che si sviluppano in seno all’impresa di famiglia, soprattutto laddove si stia pianificando o realizzando un passaggio generazionale o l’inserimento di un manager esterno alla famiglia, al fine di sviluppare uno shared dream, ossia un sogno condiviso sul Family Business, dove la divergenza non solo è accettabile ma addirittura va ricercata.

Nell’impresa di famiglia Berto Salotti il divario generazionale si è dimostrato una fonte di nuove opportunità e l’esperienza di successo illustrata dal suo Amministratore Delegato, Filippo Berto, nel corso del Seminario, ha messo in evidenza come le differenze, legate al divario generazionale, non sono state concepite come una “patologia tout court” da eliminare, bensì come un’opportunità da cogliere grazie all’introduzione del web e del digital marketing.                  

I partecipanti del Seminario “La giornata del Family Business” hanno avuto modo di approfondire e capire le potezialità di questa nuova modalità di comunicazione grazie a due cultori della materia: la Digital Strategist Paola Peretti e il Docente di Marketing dell’Università Cattolica Giovanni Covassi.

Alla luce di quanto sopracitato, il passaggio generazionale deve essere dunque trattato, attraverso un approccio olistico, ossia multi disciplinare, considerando tutti gli aspetti su cui influisce, che sono quelli psicologici, economici, legali, fiscali, organizzativi e civilistici. Massimo Lodi di UBI Trustee ha presentato nella sua relazione gli strumenti che possono essere adottati per realizzare un passaggio generazionale efficiente.

Lodi ha puntato i riflettori sull’importanza che riveste la gestione del passaggio generazionale, dato che le imprese che affrontano annualmente il problema sono circa 60.000. Affrontare questo processo significa anche discutere della gestione e dell’utilizzo del patrimonio familiare ed aziendale e nel Seminario ciò è stato fatto con Wolfram Mrowetz, Amministratore Delegato di Alisei SIM.

Un ulteriore approfondimento legato al miglioramento della gestione finanziaria nell’impresa di famiglia è stato condotto da Rossano Ruggeri, Amministratore Delegato di Argos. Nei passaggi generazionali, oltre al business, al patrimonio e alle relazioni da gestire e salvaguardare, subentra, con le suddivisioni ereditarie e le programmazioni successorie, una nuova categoria di asset class, su cui fare attenzione: l’arte. Edoardo Didero, Amministratore Delegato di ArtNetWorth, nel corso del suo intervento ha illuminato gli imprenditori, in possesso di patrimoni artistici di indiscusso valore, e i professionisti, spesso chiamati dai propri clienti per proteggere, e valorizzare beni artistici, su come grazie all’intervento di un attore super partes, è possibile conoscere il valore reale delle opere possedute ed aumentarne il grado di liquidità.

Talvolta passare il testimone o pianificare l’inserimento di un familiare nell’impresa di famiglia, significa mutare il proprio modello di business o ridefinire l’assetto organizzativo dell’impresa.

Nella giornata dedicata al Family Business, tre illustri imprenditori di famiglia, quali Veronica Squinzi, Global Development Director di Mapei, Eugenio Aringhieri, Ceo del Gruppo Dompè, e Giacomo Ponti, Direttore Generale della Family Business Ponti, hanno mostrato come l’internazionalizzazione costituisca, soprattutto per le imprese vocate al Made in Italy, un’occasione di business irrinunciabile, capace di incrementare significativamente il fatturato.

Un caloroso ringraziamento a tutti i relatori e ai partecipanti, che sono stati protagonisti e attori di un momento formativo di grande spessore, volto a valorizzare e a celebrare il Family Business.

SEMINARIO DEDICATO ALLE FAMILY BUSINESS

agosto 5, 2011

 CERIFCentro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

&

ODCEC – Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

di Milano

 

PRESENTANO

 

Venerdì, 16 Settembre 2011

 

LA GIORNATA DEL FAMILY BUSINESS

 

Aula Pio XI, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,

Largo Gemelli, 1

 

Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.30 – Saluto di benvenuto.

  • a cura dell’Associazione CERIF,

Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di ASAM.

  • a cura dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano,

Dott. Johannes Guigard, Consigliere Delegato ODCEC di Milano;

Dott. Flavio Paternò, Presidente della Commissione Microimprese ODCEC di Milano.

Ore 9.45 – Il Family Business e il Centro di Ricerca CERIF ad esso dedicato,

Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF.

Ore 10.00 – L’alfabeto aziendale delle Family Business,

Prof. Claudio Devecchi.

Ore 11.00 – Le dinamiche psicologiche nel Family Business: analisi e gestione delle relazioni e della comunicazione all’interno dell’impresa di famiglia,

Fabiana Gatti, Psicologa; Ricercatrice e Docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Ore 11.45 – L’inserimento del manager nell’impresa di famiglia,        

Ing. Luciano Gittardi, esperto di Family Business;

Dott. Antonio Grioli, General Manager Operations di Zucchetti, accompagnato da un rappresentante dell’impresa di famiglia.

Ore 12.30 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 12.45 – Intervallo.  

Ore 14.30 – Tavoli di lavoro aziendali.

Coordinatore:

Prof. Stefano Cordero di Montezemolo, Direttore Family Business Department presso la European School of Economics.

Il passaggio generazionale e le sue implicazioni:

  • Gli strumenti per la gestione del passaggio generazionale,                                                       

Dott. Massimo Lodi, Consigliere d’Amministrazione UBI Trustee S.A.

  • La separazione tra patrimonio familiare e aziendale,

Dott. Wolfram Mrowetz, Amministratore Delegato di Alisei SIM.

  • La perizia e la certificazione in una logica di gestione e valorizzazione del patrimonio artistico,

Dott. Edoardo Didero, Amministratore Delegato di ArtNetWorth.

Ore 15.30- L’internazionalizzazione nell’impresa di famiglia:

  • Il processo di internazionalizzazione nell’impresa di famiglia,

Dott.ssa Veronica Squinzi, Global Development Director di Mapei.

  • Il piano export e la scelta del responsabile del progetto operativo,

Dott. Eugenio Aringhieri, CEO del Gruppo Dompé.

  • L’internazionalizzazione di un’impresa vocata al Made in Italy,

Dott. Giacomo Ponti, Direttore Generale dell’impresa di famiglia Ponti.

Ore 16.30 – Come migliorare la gestione finanziaria nell’impresa di famiglia,

Dott. Rossano Ruggeri di Argos Fiduciaria e Dott. Alessandro Pacchioni di Levante Group.

Ore 17.30 – La capacità di rinnovamento nell’impresa di famiglia tra innovazione e comunicazione,

Prof.ssa Paola Peretti, Digital Strategist.

Dott. Filippo Berto, Amministratore Delegato dell’impresa di famiglia Berto Salotti.

Prof. Giovanni Covassi, Esperto di Marketing e Web Marketing.

Ore 18.30 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 18.45 – Conclusioni,

Prof. Claudio Devecchi.

 

La partecipazione è gratuita.

Per perfezionare l’iscrizione è necessario:

inviare una e-mail all’indirizzo cerif@unicatt.it.

 

Associazione CERIF

Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE DALLA A ALLA Z. TUTTO QUELLO CHE E’ NECESSARIO CONOSCERE PER ACCETTARLO E AFFRONTARLO CON SUCCESSO.

marzo 28, 2011

Giovedì 24 Marzo 2011 si è svolto  presso l’Hotel Litta Palace di Lainate, il convegno: “Il passaggio generazionale dalla A alla Z. Tutto quello che è necessario conoscere per accettarlo e affrontarlo con successo”.

Il convegno progettato e organizzato in collaborazione con l’Associazione ILAS, ha visto, nel corso della mattinata, un susseguirsi di relatori eccellenti, che hanno saputo intrattenere, con interventi di indiscusso interesse, un pubblico costituito da autorità, imprenditori di famiglia, professionisti e giornalisti.

Sono 80.000 gli imprenditori italiani che ogni anno sono coinvolti nel passaggio generazionale.

Per motivi anagrafici in Italia la generazione di imprenditori che si è affermata nell’immediato dopo guerra si trova a non poter più eludere il confronto con il momento del passaggio delle consegne, infatti il 53% delle imprese di famiglia ha imprenditori al vertice con più di 60 anni di età.

Per l’imprenditore molto spesso è la scelta dell’erede a costituire un vero problema, in quanto l’imprenditore vive con la propria impresa un rapporto generativo e ciò può portarlo a  credere che la sua figura sia insostituibile.

Gestire efficacemente e pianificare per tempo il passaggio generazionale significa viverlo come un processo che permette agli eredi di formarsi, acquisire competenze, personalità e motivazioni adeguate al ruolo che li aspetterà nell’azienda di famiglia.

L’imprenditore dovrebbe interrogarsi in merito al proprio erede, facendo attenzione a non forzare il passaggio generazionale bensì a cogliere e a comprendere quali sono le inclinazioni e gli interessi che il/la proprio/a figlio/a nutre nei confronti dell’azienda di famiglia. Talvolta sono i differenti valori radicati nelle diverse generazioni che fanno affiorare incomprensioni e difficoltà durante questo momento. Ciò va compreso e affrontato con consapevolezza e razionalità, dal momento che i valori mutano e si rinnovano implacabili, proprio come è inesorabile lo scorrere del tempo.

Nel processo successorio il risvolto psicologico riveste un’importanza notevole, sia per l’imprenditore, che si deve confrontare con il dopo, sia per gli eredi, che devono essere aiutati ad affrontare quello che può essere l’onere o l’onore della successione o della sua condivisione.

Il 50% delle imprese familiari scompare alla seconda generazione, mentre il 15% supera la terza.

Un passaggio generazionale di successo dalla II alla III generazione è testimoniato dall’impresa COLORGRAF di Lainate, in questa sede rappresentata da una brillante esponente della terza generazione che è orgogliosa di far parte dell’impresa di famiglia.

L’amore per il proprio lavoro, unito alla passione, alla voglia di fare e al desiderio di riuscire a centrare l’obiettivo prefissato, accomuna tutti gli imprenditori di famiglia e ciò si traduce in energia positiva che si diffonde in tutta l’azienda, attraverso un coinvolgente lampo che spicca nei loro occhi.

La Sig.ra Anna Nevoli è un’imprenditrice di famiglia, la cui grinta e determinazione la rendono unica nel suo genere.

I figli della Sig.ra Anna Nevoli nutrono immensa stima e fiducia nella madre e l’hanno sempre identificata come un modello da imitare.

Un ringraziamento particolare al Dott. Alberto Landonio, Sindaco della città di Lainate, che ha aperto i lavori valorizzando la ricchezza della realtà imprenditoriale radicata in Lainate.

Al Dott. Paolo Casoni, Presidente dell’Associazione ILAS, che ha focalizzato l’attenzione dei presenti sull’eccellenza di cui le imprese di famiglia sono portatrici e sull’importanza che rivestono per incidenza sul PIL nazionale.

Al Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF, Presidente e Direttore Scientifico di ASAM, il quale ha accesso i riflettori sulla pianificazione e la gestione del processo successorio, proponendo un intervento dal titolo “L’impresa di famiglia e l’orologio della successione. Come e quando pianificare e gestire il processo successorio”.

Alla coppia costituita dal Sig.Corrado Chiaveri e dal figlio, Ing. Riccardo Chiaveri, rappresentanti di ABA  e a quella formata dal Sig. Eugenio Leoni e dal proprio figlio, Dott. Marco Leoni, rappresentanti rispettivamente di STUDIO LEONI e di BETAM IT. Entrambe le coppie hanno portato la propria testimonianza aziendale su come hanno e stanno affrontando il passaggio generazionale.

Al Sig. Marcello Belotti, rappresentante dell’impresa di famiglia SPEDISERVICE (GRUPPO ANNA), il quale ha spiegato ai partecipanti come si è svolto il proprio passaggio generazionale.

Nel corso delle testimonianze di vita aziendale, gli sguardi, i sorrisi e le parole che padri e figli vicendevolmente si sono scambiati hanno messo in evidenza quanto le emozioni incidano e talvolta complichino i rapporti nell’impresa di famiglia.

Uno speciale ringraziamento al Dott. Massimo Maccan, Ceo di JULIUS BAER FIDUCIARIA s.r.l., il quale ha presentato con chiarezza quali sono gli strumenti a supporto del passaggio generazionale. L’intervento ha suscitato un forte interesse tra i partecipanti.

Grazie al Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF al quale è stata affidata la presentazione dell’Associazione CERIF. Egli si è focalizzato sull’importanza di disporre di un osservatorio di eccellenza per le imprese famiglia, capace di studiarle e analizzarle per supportarle durante il loro sviluppo.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

marzo 16, 2011

Giovedì, 24 Marzo 2011

“Il passaggio generazionale dalla A alla Z. Tutto quello che è necessario conoscere per accettarlo e affrontarlo con successo”

Hotel Litta Palace

via Lepetit, 1

20020 Lainate (Milano)

Fronte uscita casello A8/A9

Il Convegno si svolgerà nella fascia oraria h. 9.00 – 12.30.

 

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Ore 9.00 – Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.15 – Saluto di benvenuto, Dott. Alberto Landonio, Sindaco della città di Lainate.

Ore 9.20 – Saluto e illustrazione del Convegno; segue un focus sul rilievo delle aziende familiari nell’ambito dell’Associazione ILAS, Dott. Paolo Casoni, Presidente ILAS.

Ore 9.50 – L’impresa di famiglia e l’orologio della successione. Come e quando pianificare e gestire il processo successorio, Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di  ASAM.

Ore 10.20 – Padre e figlio si raccontano. Il passaggio generazionale nell’impresa di famiglia. Testimonianza aziendale:

  •  1° coppia: Sig. Corrado Chiaveri e Ing. Riccardo Chiaveri, rappresentanti di ABA s.r.l.
  •  2° coppia: Sig. Eugenio Leoni e Dott. Marco Leoni, rappresentanti rispettivamente di STUDIO LEONI e di BETAM IT.

Ore 11.10 –  Il mio passaggio generazionale nell’impresa di famiglia. Testimonianza aziendale, Sig. Marcello Belotti, rappresentante dell’impresa di famiglia SPEDISERVICE s.r.l. (GRUPPO ANNA).

Ore 11.35 – Gli strumenti a supporto del passaggio generazionale, Dott. Massimo Maccan, Ceo di JULIUS BAER FIDUCIARIA s.r.l.

Ore 12.05 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 12.15 – Conclusioni e presentazione dell’Associazione CERIF, Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF.

Ore 12.30 – Buffet di lavoro.

La partecipazione al convegno è libera e gratuita,

sino ad esaurimento posti. 

Per confermare la partecipazione, Vi invito a contattare:

Associazione CERIF

Sede: via Necchi, 7 – 20123 Milano

Sede operativa: via Cappuccio, 14 – 20123 Milano

Tel: 02 87086102

Fax: 02 80299119

E-mail: cerif@unicatt.it

AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

dicembre 21, 2009

Lo staff di  CERIF augura un buon natale e felice anno nuovo a tutti!

Buone feste!

Ci vediamo nel 2010!!

ASAM e CERIF SI INTERNAZIONALIZZANO

novembre 4, 2009

Dal mese di Settembre ASAM e CERIF possono offrire ai propri Associati un nuovo
prezioso servizio e l’assistenza qualificata che lo stesso richiede:
“FARE BUSINESS ALL’ESTERO”
L’idea nasce dalla constatazione che non tutte le Aziende sono organizzate o possono organizzarsi per “aggredire” con efficacia tutti i mercati esteri,vuoi per mancanza di risorse, vuoi di competenze specifiche per i singoli mercati ove intendessero attivarsi.

In particolare offriamo il supporto per i seguenti mercati:
- Russia

- Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca e Slovenia

-Norvegia e i paesi scandinavi
Per fare cio’ si dota di nuove competenze tramite nuove persone qualificate, provenienti dal mondo del business e universitario, ciascuna specializzata per singola regione.

 

SERVIZI OFFERTI:

SERVIZI “FARE BUSINESS ALL’ESTERO”:

ASAM e il suo staff offre il supporto alle imprese associate nel processo di internazionalizzazione verso i seguenti paesi:

- Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca e Slovenia;

-Russia;

-Norvegia

e in particolare offre i seguenti servizi:

1.Analisi dello scenario sociale, culturale e politico del paese.

2.Analisi dello scenario di business del paese:

- la valutazione del  posizionamento delle aziende concorrenti  sul mercato di un determinato paese;

-sostegno nella valutazione delle possibilità di successo dell’eventuale prodotto/servizio che si vuole proporre sul nuovo mercato;

- la definizione dell’eventuale posizionamento sul mercato e del target clienti che si vuole   servire.

3.Supporto nelle trattative:

-stabilire  contatti con gli eventuali  importatori /distributori a cui affidare la vendita dei propri prodotti  che vengono selezionati  secondo aspettative ed esigenze dell’impresa;

- servizi dell’interpretariato e la preparazione di tutta la documentazione nella lingua del paese relativa alla presentazione dell’azienda, dei suoi prodotti e dell’eventuali condizioni da proporre al potenziale importatore/distributore;

4.Servizi di accoglienza nel paese: 

-organizzazione piano incontri/visite, supporto nell’ottenimento del visto, acquisto biglietti, prenotazione albergo e informazioni relativi ai centri ricreativi (ristoranti, locali, centri benessere etc)  

5.Il supporto nel raccoglimento delle informazioni riguardo le seguenti normative:

-di importazione;

-di certificazione dei prodotti necessaria per poter operare sul nuovo mercato.

5.Contatti con le istituzioni competenti del territorio

6.Altri servizi secondo le esigenze dell’impresa

Video CV del team CERIF

ottobre 30, 2008

In questi giorni stiamo girando dei video Curriculum per i componenti del team CERIF, così che possiate conoscerci meglio.

Abbiamo l’impressione che i nostri articoli/interventi, se “arricchiti” (e/o sostituiti) con immagini e suoni che lascino intravvedere espressioni del viso e del corpo, possano meglio agevolare il processo di comunicazione e dunque veicolare in modo efficace i contenuti.

Per tale ragione cercheremo di pubblicare sempre più video-interviste … cominciamo con i nostri Curriculum Vitae.

 

 

 

 

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