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LA GIORNATA DEL FAMILY BUSINESS

settembre 21, 2011

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 16 Settembre 2011 – Le imprese di famiglia in Italia costituiscono l’80% del totale delle imprese e si stimano a 2.400.000. Lo studio sul Family Business, muove dalla considerazione che  l’incidenza delle imprese di famiglia sul PIL totale delle imprese, equivalente a circa il 22,5 del PIL, può essere stimata con una percentuale vicina al 70%; le Family Business si rivelano così un potenziale di ricchezza economico estremamente significativo.

E’ fondamentale comprendere a fondo le dinamiche del Family Business, i suoi punti di forza e le sue criticità, in vista della continuità nel tempo del business familiare, tramandandolo di generazione in generazione. Da queste riflessioni il Seminario “La giornata del Family Business” trova la propria “raison d’être” e si crea il sodalizio tra l’Associazione CERIF e i professionisti d’impresa, con l’ODCEC in prima linea.

Il Prof. Claudio Devecchi, accompagnato nel Seminario da imprenditori ed esperti d’eccezione, ha condotto i partecipanti  in un affascinante percorso (in)formativo, volto alla scoperta delle dinamiche e delle peculiarità che caratterizzano le imprese di famiglia, un patrimonio da valorizzare, difendere e coltivare di generazione in generazione, impegnandosi a  superare con successo la grande sfida del passaggio generazionale

L’Osservatorio sulle imprese di famiglia – CERIF -, come il Direttore Operativo, Stefano Devecchi Bellini, ha illustrato alla platea: “dal 2005 a questa parte, si occupa di osservare, studiare e supportare le imprese di famiglia, in particolare di piccole e medie dimensioni e quindi il 90% del totale delle imprese attive. CERIF fa della ricerca la punta di diamante della propria attività e genera continuamente conoscenza innovativa da condividere con imprenditori, professionisti ed accademici in occasione di attività di formazione, come “La giornata del Family Business”.

Nel corso del Seminario “La giornata del Family Business”, grazie a Luciano Gittardi, portatore di una consolidata esperienza come consulente presso aziende di famiglia, e al General Manager Operations del Gruppo Zucchetti, Antonio Grioli, ci si è soffermati sulle problematiche e le opportunità che l’inserimento del manager porta con sé. Nel momento in cui il fondatore, o la generazione successiva, comprende di non riuscire più a presidiare il business è costretto a operare una completa revisione della propria struttura di vertice e inserire un manager esterno, capace di comprendere e gestire un maggior numero di informazioni, meccanismi di controllo interno sofisticati e, altrettanto complessi, strumenti di budgeting e reporting.

Come ha spiegato la Prof.ssa Fabiana Gatti, “Famiglia” e “Impresa di famiglia” sono due sistemi, legati da una dipendenza vicendevole, e tali che ogni modifica in uno di essi causa inevitabilmente il cambiamento dell’altro. Occorre osservare e approfondire le dinamiche che si sviluppano in seno all’impresa di famiglia, soprattutto laddove si stia pianificando o realizzando un passaggio generazionale o l’inserimento di un manager esterno alla famiglia, al fine di sviluppare uno shared dream, ossia un sogno condiviso sul Family Business, dove la divergenza non solo è accettabile ma addirittura va ricercata.

Nell’impresa di famiglia Berto Salotti il divario generazionale si è dimostrato una fonte di nuove opportunità e l’esperienza di successo illustrata dal suo Amministratore Delegato, Filippo Berto, nel corso del Seminario, ha messo in evidenza come le differenze, legate al divario generazionale, non sono state concepite come una “patologia tout court” da eliminare, bensì come un’opportunità da cogliere grazie all’introduzione del web e del digital marketing.                  

I partecipanti del Seminario “La giornata del Family Business” hanno avuto modo di approfondire e capire le potezialità di questa nuova modalità di comunicazione grazie a due cultori della materia: la Digital Strategist Paola Peretti e il Docente di Marketing dell’Università Cattolica Giovanni Covassi.

Alla luce di quanto sopracitato, il passaggio generazionale deve essere dunque trattato, attraverso un approccio olistico, ossia multi disciplinare, considerando tutti gli aspetti su cui influisce, che sono quelli psicologici, economici, legali, fiscali, organizzativi e civilistici. Massimo Lodi di UBI Trustee ha presentato nella sua relazione gli strumenti che possono essere adottati per realizzare un passaggio generazionale efficiente.

Lodi ha puntato i riflettori sull’importanza che riveste la gestione del passaggio generazionale, dato che le imprese che affrontano annualmente il problema sono circa 60.000. Affrontare questo processo significa anche discutere della gestione e dell’utilizzo del patrimonio familiare ed aziendale e nel Seminario ciò è stato fatto con Wolfram Mrowetz, Amministratore Delegato di Alisei SIM.

Un ulteriore approfondimento legato al miglioramento della gestione finanziaria nell’impresa di famiglia è stato condotto da Rossano Ruggeri, Amministratore Delegato di Argos. Nei passaggi generazionali, oltre al business, al patrimonio e alle relazioni da gestire e salvaguardare, subentra, con le suddivisioni ereditarie e le programmazioni successorie, una nuova categoria di asset class, su cui fare attenzione: l’arte. Edoardo Didero, Amministratore Delegato di ArtNetWorth, nel corso del suo intervento ha illuminato gli imprenditori, in possesso di patrimoni artistici di indiscusso valore, e i professionisti, spesso chiamati dai propri clienti per proteggere, e valorizzare beni artistici, su come grazie all’intervento di un attore super partes, è possibile conoscere il valore reale delle opere possedute ed aumentarne il grado di liquidità.

Talvolta passare il testimone o pianificare l’inserimento di un familiare nell’impresa di famiglia, significa mutare il proprio modello di business o ridefinire l’assetto organizzativo dell’impresa.

Nella giornata dedicata al Family Business, tre illustri imprenditori di famiglia, quali Veronica Squinzi, Global Development Director di Mapei, Eugenio Aringhieri, Ceo del Gruppo Dompè, e Giacomo Ponti, Direttore Generale della Family Business Ponti, hanno mostrato come l’internazionalizzazione costituisca, soprattutto per le imprese vocate al Made in Italy, un’occasione di business irrinunciabile, capace di incrementare significativamente il fatturato.

Un caloroso ringraziamento a tutti i relatori e ai partecipanti, che sono stati protagonisti e attori di un momento formativo di grande spessore, volto a valorizzare e a celebrare il Family Business.

SEMINARIO DEDICATO ALLE FAMILY BUSINESS

agosto 5, 2011

 CERIFCentro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

&

ODCEC – Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

di Milano

 

PRESENTANO

 

Venerdì, 16 Settembre 2011

 

LA GIORNATA DEL FAMILY BUSINESS

 

Aula Pio XI, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,

Largo Gemelli, 1

 

Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.30 – Saluto di benvenuto.

  • a cura dell’Associazione CERIF,

Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di ASAM.

  • a cura dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano,

Dott. Johannes Guigard, Consigliere Delegato ODCEC di Milano;

Dott. Flavio Paternò, Presidente della Commissione Microimprese ODCEC di Milano.

Ore 9.45 – Il Family Business e il Centro di Ricerca CERIF ad esso dedicato,

Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF.

Ore 10.00 – L’alfabeto aziendale delle Family Business,

Prof. Claudio Devecchi.

Ore 11.00 – Le dinamiche psicologiche nel Family Business: analisi e gestione delle relazioni e della comunicazione all’interno dell’impresa di famiglia,

Fabiana Gatti, Psicologa; Ricercatrice e Docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Ore 11.45 – L’inserimento del manager nell’impresa di famiglia,        

Ing. Luciano Gittardi, esperto di Family Business;

Dott. Antonio Grioli, General Manager Operations di Zucchetti, accompagnato da un rappresentante dell’impresa di famiglia.

Ore 12.30 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 12.45 – Intervallo.  

Ore 14.30 – Tavoli di lavoro aziendali.

Coordinatore:

Prof. Stefano Cordero di Montezemolo, Direttore Family Business Department presso la European School of Economics.

Il passaggio generazionale e le sue implicazioni:

  • Gli strumenti per la gestione del passaggio generazionale,                                                       

Dott. Massimo Lodi, Consigliere d’Amministrazione UBI Trustee S.A.

  • La separazione tra patrimonio familiare e aziendale,

Dott. Wolfram Mrowetz, Amministratore Delegato di Alisei SIM.

  • La perizia e la certificazione in una logica di gestione e valorizzazione del patrimonio artistico,

Dott. Edoardo Didero, Amministratore Delegato di ArtNetWorth.

Ore 15.30- L’internazionalizzazione nell’impresa di famiglia:

  • Il processo di internazionalizzazione nell’impresa di famiglia,

Dott.ssa Veronica Squinzi, Global Development Director di Mapei.

  • Il piano export e la scelta del responsabile del progetto operativo,

Dott. Eugenio Aringhieri, CEO del Gruppo Dompé.

  • L’internazionalizzazione di un’impresa vocata al Made in Italy,

Dott. Giacomo Ponti, Direttore Generale dell’impresa di famiglia Ponti.

Ore 16.30 – Come migliorare la gestione finanziaria nell’impresa di famiglia,

Dott. Rossano Ruggeri di Argos Fiduciaria e Dott. Alessandro Pacchioni di Levante Group.

Ore 17.30 – La capacità di rinnovamento nell’impresa di famiglia tra innovazione e comunicazione,

Prof.ssa Paola Peretti, Digital Strategist.

Dott. Filippo Berto, Amministratore Delegato dell’impresa di famiglia Berto Salotti.

Prof. Giovanni Covassi, Esperto di Marketing e Web Marketing.

Ore 18.30 – Spazio riservato alle domande dei partecipanti.

Ore 18.45 – Conclusioni,

Prof. Claudio Devecchi.

 

La partecipazione è gratuita.

Per perfezionare l’iscrizione è necessario:

inviare una e-mail all’indirizzo cerif@unicatt.it.

 

Associazione CERIF

Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

I PROSSIMI APPUNTAMENTI. IN ESCLUSIVA IL PROF. MICHAEL TSUR, L’ESPERTO MONDIALE DI MEDIAZIONE E NEGOZIAZIONE, IN UNIVERSITA’ CATTOLICA DI MILANO.

maggio 6, 2011

CERIF - Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia  

&

ASAM - Associazione per gli Studi Aziendali e Manageriali

 

in partnership con:

FORMAMEDFormazione & Mediazione

in collaborazione con:

ASAGAlta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli

M.N.R.Mediazione, Negoziazione, Risoluzione dei conflitti

 

Sono liete di invitarLa a due occasioni di formazione di grande spessore, che vedranno come protagonista il prof. Michael Tsur, una delle personalità più eminenti nel panorama mondiale della Mediazione e Negoziazione.

L’esperienza specifica del prof. Michael Tsur nel superamento di complesse trattative e situazioni conflittuali, inerenti alla Negoziazione Internazionale, è di grande attualità e interesse in questo momento in Italia, come la conoscenza del metodo Consensus da lui ideato, il metodo per eccellenza in tema di risoluzione dei conflitti e costruzione della pace, utilizzato in Università Americane e in Israele.

 

Mercoledì, 18 Maggio 2011

CONVEGNO

THE BEST CRISIS NEGOTIATION IS CRISIS PREVENTION

San Paolo, Auditorium Don Giacomo Alberione

Via Giotto, 36 – 20145 Milano

 

Ore 13.30 - Registrazione dei partecipanti.

Ore 14.00 - Saluto di benvenuto, Doctor Juris Lorenza Morello, Presidente Nazionale di APM (Avvocati per la Mediazione).

Ore 14.15 – Introduzione al Convegno, Chiar.mo Prof. Domenico Bodega, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Ore 14.30 - The best crisis negotiation is crisis prevention, Michael Tsur, Key Note Speaker, Prof. nelle Università di Hamline (The Dispute Resolution Institute, Minnesota), Columbia (N.Y.) e Gerusalemme. Collabora nell’Università di Harvard (Cambridge, Massachusetts).
Direttore della Consensus, l’Agenzia di consulenza specializzata nel negoziato in casi di emergenza (N.Y.).

Ore 17.30 - Spazio riservato alle domande e dibattito.

Ore 17.45 – Conclusioni, Doctor  Juris Lorenza Morello.

 

Giovedì, 19 Maggio 2011

SEMINARIO INTERNAZIONALE

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI. SCENARI E IMPATTI FUTURI.

Aula Pio XI, Università Cattolica del Sacro Cuore

Largo Agostino Gemelli, 1 – 20123 Milano

 

Ore 8.30 – Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.15 – Saluto di benvenuto, Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di ASAM.

Ore 9.30 – The best crisis negotiation is crisis prevention, Michael Tsur, Key Note Speaker, Prof. nelle Università di Hamline (The Dispute Resolution Institute, Minnesota), Columbia (N.Y.) e Gerusalemme. Collabora nell’Università di Harvard (Cambridge, Massachusetts).
Direttore della Consensus, l’Agenzia di consulenza specializzata nel negoziato in casi di emergenza (N.Y.).

Ore 11.30 – Prof. Vittorio Cigoli, Ordinario di Psicologia Clinica delle Relazioni di coppia e di Famiglia – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Direttore di ASAG – Alta Scuola di Psicologia “A. Gemelli”.

Ore 11.45 – Prof.ssa Giovanna Rossi, Ordinario di Sociologia della Famiglia e Professore di Sociologia delle politiche sociali e dei servizi socio-sanitari – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Coordinatore del Consiglio Scientifico della sezione “Politica sociale” dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS).

Ore 12.00 – Saluto di chiusura, Doctor Juris Lorenza Morello, Presidente Nazionale di APM (Avvocati per la Mediazione).

Ore 12.15 – Conclusioni, Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di ASAM.

TAVOLI DI LAVORO DEDICATI

ASAG, Università Cattolica del Sacro Cuore

Via  Nirone, 15 – 20123 Milano

 

Ore 14.30 – Accoglienza dei partecipanti.

Ore 15.00 – Apertura e presentazione dei tavoli di Lavoro, Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF,

Tavoli di Lavoro:

Ore 15.15 – La Risoluzione dei conflitti in situazioni di emergenza.

Ore 16.15 – Family Business: conflitti e rivalità familiari.

Ore 17.15 – La Mediazione internazionale.

Ore 18.15 – Conclusioni, Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF; Presidente e Direttore Scientifico di ASAM.

La partecipazione è gratuita.

Per perfezionare l’iscrizione è necessario:

inviare una e-mail all’indirizzo cerif@unicatt.it 

oppure 

telefonare presso la Sede Operativa dell’Associazione CERIF al numero telefonico (+39) 02 87086102

Associazione CERIF

Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia

PROSSIMO APPUNTAMENTO

febbraio 18, 2011

Mercoledì, 23 Febbraio 2011

“Elementi di criticità delle Family Business anche con riguardo alle esigenze di sostenibilità dei loro assetti proprietari”

Cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Largo Gemelli,1.

L’evento si svolgerà nella fascia oraria h. 9.00 – 13.00.

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO 

Ore 9.00 – Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.30 – Saluto di benvenuto,  Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Amministratore Unico di CERIF e Direttore Scientifico di ASAM.

Ore 9.45 – Presentazione dell’Associazione CERIF e dei servizi offerti alle Family Business, Dott. Stefano Devecchi Bellini, Direttore Operativo di CERIF.

Ore 10.00 – Problemi, criticità e prospettive dell’impresa di famiglia: i risultati di una recente ricerca sul campo, Prof. Claudio Devecchi.

Ore  10.30 – Coffee break.

Ore  10.50 – Family Business allo specchio. Le loro criticità più importanti da fronteggiare con modalità innovative:

  • Il processo di internazionalizzazione di un’impresa familiare,  Sig. Giovanni Anzani, Ceo di POLIFORM e Presidente di ASSARREDO.
  • Il passaggio generazionale nell’impresa di famiglia, Dott.ssa Simona Leggeri rappresentante dell’impresa di famiglia LEGGERI.
  • Il rischio finanziario nell’impresa di famiglia, Dott. Marco Zucconi in rappresentanza della ZUCCONI & C.

Ore  11.50 – Tavola rotonda “Quale futuro per le imprese familiari italiane?”,   

Modera: Roberto Bonzio, giornalista Reuters e autore del progetto multimediale Italiani di  Frontiera.

Partecipanti:

  • Prof. Claudio Devecchi.
  • Dott. Marco Cravesana, partner di EQUITY & CHALLENGE.
  • Dott. Filippo Berto, rappresentante dell’impresa di famiglia BERTO SALOTTI.
  • Dott. Marco Moreschi, Direttore Generale della BANCA CENTROPADANA di CREDITO COOPERATIVO di Lodi.

Ore  12.30 – Q&A.

Ore 12.45 – Conclusioni, Prof. Sergio De Angeli, già Ordinario di Economia delle Aziende di Credito presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Senior Consultant CERIF.

 

La partecipazione al convegno è libera e gratuita,

sino ad esaurimento posti. 

Per confermare la partecipazione, Vi invito a contattare:

Associazione CERIF

Sede: via Necchi, 7 – 20123 Milano

Sede operativa: via Cappuccio, 14 – 20123 Milano

Tel: 02 87086102

Fax: 02 80299119

E-mail: cerif@unicatt.it

 

 

Gli eventi dell’Associazione CERIF. Incontro tra studenti e imprenditori di famiglia.

febbraio 18, 2011

L’Associazione CERIF è da sempre impegnata a creare un ponte tra Università e mondo del lavoro, al fine di creare valore per studenti e imprenditori di famiglia.

Il 22 Gennaio 2011, il Prof. Claudio Devecchi, Ordinario di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha organizzato un evento rivolto agli studenti del corso “Strategie e Problemi delle Family Business”, di cui è titolare, e agli imprenditori di famiglia.

L’evento, che si è svolto presso la Cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha avuto inizio con il saluto di benvenuto da parte del Prof. Claudio Devecchi e con la presentazione del Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia – CERIF -, di cui è Amministratore Unico. L’osservatorio CERIF si dedica allo studio e all’analisi rigorosa delle Family Business.

Nel corso dell’evento la Dott.ssa Paola Rapanà, Ricercatrice Senior, ha presentato la ricerca sulle imprese di famiglia, che si è svolta nel dicembre 2010 in collaborazione con gli studenti del corso “Strategie e Problemi delle Family Business”.

La ricerca ha rilevato i problemi più sentiti dalle imprese di famiglia coinvolte nel progetto e che nel video seguente vengono commentati dalla Dott.ssa Paola Rapanà.

In seguito Roberto Briccola, Managing Director di BRIC’S, ha portato la testimonianza aziendale della propria impresa di famiglia in relazione al processo di internazionalizzazione. Il manager ha inoltre illustrato la qualità del prodotto BRIC’S, provata da numerosi test condotti in laboratorio, e anche attraverso una modalità “pazza” e innovativa ideata dalla terza generazione della famiglia, che ben mostra la straordinaria tenuta del prodotto, ottenuta grazie all’utilizzo di materiale di altissimo livello.

I giovani rappresentanti della famiglia Briccola hanno realizzato un video in cui, sul guscio di una valigia BRIC’S vengono fatte scorrere le ruote di un auto molto pesante, per mostrare che questo dopo una deformazione iniziale torna subito alla sua formula originale.

A conclusione dell’evento un ricco dibattito che ha visto la partecipazione attiva di tutta la platea.

Donne imprenditrici fateci sentire la vostra voce. Raccontateci il vostro successo imprenditoriale nell’impresa di famiglia.

gennaio 28, 2011

E’ venuto il momento di passare dalle parole ai fatti, come noi artigiane abbiamo fatto in passato e come faremo in futuro – commenta la presidente di Donne Impresa Rosa GentileNoi facciamo della nostra diversità di genere un valore, soprattutto per il nostro sistema. Oggi noi donne vogliamo partecipare e vogliamo che la nostra diversità aiuti a creare e a sostenere le nostre aziende e i nostri territori. Il sistema risponde laddove si sono fatti degli investimenti sulle donne che, da sole, non possono andare da nessuna parte, così come gli uomini”.

Questa affermazione conferma che oggi i riflettori sono costantemente accesi sulle donne imprenditrici, sulla loro determinazione, che le motiva e le spinge inarrestabili verso gli obiettivi che si sono prefissate, e sulla leadership femminile che le contraddistingue nella gestione dell’impresa di famiglia.

La rassegna stampa è ricca di articoli che le raccontano.

Non si tratta di parole ma di fatti, infatti l’Italia mantiene il primato in Europa per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome: sono ben 1.482.200 quelle registrate a marzo 2010.

Questa peculiarità viene confermata anche dal peso che assume il lavoro indipendente sul totale delle donne occupate: il 16,2% in Italia, di gran lunga superiore al 10,2% della media europea. Dunque, il lavoro autonomo è un canale privilegiato per l’accesso delle donne al mercato del lavoro, in particolare nel Centro e nel Mezzogiorno.

Sono i dati del 7° Osservatorio di Confartigianato sull’imprenditoria femminile artigiana, curato da Enrico Quintavalle e presentato con il suggestivo titolo Il rosa dopo la tempesta.

Il rapporto ha aperto la Convention di Confartigianato Donne Impresa, tenuta per la dodicesima edizione il 20 e 21 ottobre 2010 a Roma sul tema Donne e Crescita. Welfare to work: dall’idea all’impresa.

Si tratta di dati chiari e ben rappresentativi di un Paese che si rinnova, tingendosi di rosa.

La Commissione avvia una consultazione pubblica sul finanziamento destinato a favorire l’innovazione e la futura competitività dell’Unione europea

novembre 23, 2010

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul programma che segue il Programma quadro per la Competitività e l’Innovazione 2007-2008 (CIP).Il CIP costituisce il principale strumento finanziario dell’Unione europea destinato alla competitività al di là dei settori della ricerca e delle qualifiche.Le principali priorità sono le PMI,l’accesso ai finanziamenti,l’innovazione (compresa l’eco-innovazione),l’accesso e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC),l’utilizzazione razionale dell’energia e le fonti di energia rinnovabili.Mediante la consultazione il pubblico è invitato a dare il suo parere,indicando quali dovrebbero essere le priorità dei finanziamenti UE per la futura competitività e innovazione.La consultazione rimarrà aperta fino al 4 febbraio 2011.

Per maggiori info: http://ec.europa.eu/cip/

La consultazione: http://ec.europa.eu/cip/public_consultation/index_en.htm

LITE HERMES-LVMH:due Family Business troppo diverse tra loro

novembre 18, 2010

Claudio Devecchi,Amministratore unico di Cerif e Direttore Scientifico di ASAM,ha recentemente rilasciato un intervista a Panorama economy,nella quale analizza lo scontro titanico tra due FB quotate in borsa:Hermes e Lvmh.
Per leggere interamente l’articolo    

   http://rassegna.barabino.it/cacheServer/servlet/CropServer?date=20101111&idArticle=130912035&authCookie=1563712009

Il nuovo portale dedicato alla GIOVANE IMPRESA

novembre 2, 2010

Il nuovo portale web www.giovaneimpresa.it è stato realizzato dal Cattid (centro per le applicazioni della televisione e delle tecniche di istruzione a distanza) ed è il frutto di un lavoro congiunto tra il Ministero e le strutture giovanili delle associazioni imprenditoriali.

Questo sito si pone come obiettivo di raccogliere e rendere fruibili tutte le informazioni utili e necessarie ai giovani che sono intenzionati ad avviare una nuova impresa.

Per il presidente di Confcommercio giovani imprenditori l’importanza di questa iniziativa sta nel puntare sui giovani e stimolarli a fare impresa per far crescere il paese.

Gli ha fatto eco Nicola Motolese (presidente dell’associazione nazionale giovani agricoltori di confagricoltura) facendo notare come le imprese condotte da giovani siano quelle che dimostrano una maggiore vitalità imprenditoriale e sono abituate a guardare sempre avanti.

 Segnalo a tutti i giovani che vogliono intraprendere una attività privata organizzata,alcune associazione,oltre a quelle già citate,che possono fare da punto di appoggio:

-Confartigianato giovani (http://www.giovaniimprenditori.confartigianato.it/)

-Confapi giovani imprenditori (http://www.confapi.org/)

-CNA giovani imprenditori  (http://www.cna.it/)

-Giovani imprenditori Confindustria (http://www.giovanimprenditori.org/)

-Blog Confartigianato giovani imprenditori (http://gim-b.blogspot.com/)

La tracciabilità del “Made in Italy” dovrà ancora aspettare

ottobre 28, 2010

La legge Raguzzoni-Calearo-Versace,che prevedeva la tracciabilità dei prodotti dell’industria del tessile,dell’abbigliamento,delle calzature,dell’arredo casa e della conceria,doveva entrare in vigore il primo di ottobre ma è ferma a Bruxelles.

Questo perché sono mancati i decreti attuativi e,di conseguenza,l’adeguamento delle aziende.

La tracciabilità per il “Made in Italy” andrà di pari passo con quella del “Made in UE”.

Sono arrivate parole di stima e di fiducia sulla iniziativa da parte un po di tutti gli adetti ai lavori come Sistema Moda Italia,Milano unica,Confindustria;gli unici che sembrano remare contro,a sentire le associazioni di categoria minori,sono gli operatori del fashion,infatti questi non sarebbero in grado di ottenere la certificazione a causa dei parametri imposti.

Nel particolare questa legge 55/2010 consente l’etichetta “Made in Italy”,esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazione hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e,in particolare, se almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificata la tracciabilità.

Questa etichettatura darà,inoltre,informazioni aggiuntive riguardo:il rispetto delle norme sul lavoro,certificazioni igieniche,di sicurezza dei prodotti,esclusione dei minori dal lavoro ecc…

Le certificazioni possono essere un ostacolo e una scocciatura per quanto riguarda l’adeguamento a determinati parametri,dal quale l’azienda può trovare anche un giovamento e dall’altra un vantaggio competitivo rispetto ai competitor stranieri,poiché funge da garanzia di qualità.


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